Comuni e località

Premana
Origini e lavorazione del ferro
La storia di Premana è indissolubilmente legata alla lavorazione del ferro, grazie alla presenza di ricche miniere nel Pizzo Tre Signori e nella Val Varrone. La produzione artigianale e industriale di forbici e coltelli si è sviluppata in modo particolare tra il XIV e il XV secolo.
Le miniere e i fabbri
L’estrazione del ferro dalle miniere e l’uso della forza idrica del torrente Varrone hanno favorito la nascita di un distretto artigianale. Già nel XVI secolo, Premana contava numerosi fabbri, spadari e maniscalchi.

Margno
Borgo fortificato
Margno, situato in Alta Valsassina, conserva una struttura storica che testimonia il suo passato di borgo di montagna difensivo.
Struttura difensiva
Le case sono disposte lungo un declivio, con strade strette e passaggi sopraelevati che permettevano di spostarsi rapidamente e in sicurezza.
Torre medievale
In passato, esisteva una torre difensiva, sita nel Vicolo Stretto, che oggi è stata mozzata a causa di vicende belliche. La torre esercitava una funzione militare, ma anche civile di avviso alla popolazione.
Cultura e tradizioni
Margno è anche un importante centro di turismo, con sentieri panoramici e una ricca offerta culturale.
Santuario di San Bartolomeo
Il borgo è famoso per la sua Parrocchiale di San Bartolomeo, che un tempo era il nucleo centrale del paese e che oggi costituisce uno dei suoi luoghi più significativi.

Taceno
Borgo dipinto
Borgo dalle origini antiche, testimoniate da un documento del XIII secolo che menziona la chiesa di Santa Maria in Taxeno. In epoca romana, il paese era attraversato dalla Via Spluga, che collegava Milano a Lindau. Nel corso dei secoli, ha ospitato sedi di podesteria e viceprefettura, diventando nel XIX secolo sede ufficiale del Cantone della Valsassina.
Oggi, Taceno è anche conosciuta come “borgo dipinto” grazie a un progetto di affreschi murali che raccontano la storia locale

Casargo
Storia
Il territorio del comune di Casargo fu abitato fin dall’antichità, grazie alla sua posizione vicina a importanti giacimenti minerari di ferro, che garantiva anche un clima favorevole e un importante snodo viario. Le vicende storiche del comune si allineano a quelle degli altri della valle, con l’economia che oggi si concentra sul turismo, mantenendo attività tradizionali come l’allevamento e la produzione del formaggio.
Chiesa di Santa Margherita
il più antico edificio religioso della valle, gioiello di età romanica, risale all’XI secolo. Si trova poco sopra Casargo, appena prima dell’incrocio.

Crandola Valsassina
La storia del Comune di Crandola Valsassina è fortemente legata alle sue origini medievali e alle vicende dell’intera Valsassina.
Le tappe fondamentali della sua storia:
Epoca Medievale: Storicamente appartenente alla Valsassina (nella “squadra di Chignolo”), Crandola è menzionata nel 1415 quando i suoi rappresentanti giurarono fedeltà al duca di Milano, Filippo Maria Visconti.Le Origini Architettoniche: La scarsità di documenti storici fa sì che la storia del paese si legga attraverso i suoi monumenti. La Chiesa di Sant’Antonio Abate (patrono del paese) conserva un campanile in stile romanico, testimonianza delle radici medievali dell’abitato.
Chiesa di Santa Margherita
il più antico edificio religioso della valle, gioiello di età romanica, risale all’XI secolo. Si trova poco sopra Casargo, appena prima dell’incrocio.

Pagnona
La storia di Pagnona è un affascinante racconto di antichi insediamenti montani e strenua resistenza. Ecco le tappe fondamentali del borgo situato alle pendici del Monte Legnone:
Origini Preistoriche: I reperti archeologici testimoniano una frequentazione antichissima. Tra il 1883 e il 1885 furono rinvenute un’ascia in bronzo del XVI secolo a.C. e diverse suppellettili di origine celtica (III-IV secolo a.C.). Il nome stesso deriverebbe dal latino pagus, ovvero “villaggio”.
Epoca Medievale: Pagnona ha sempre orbitato storicamente attorno alle vicende della Valsassina, facendo parte della storica “Squadra dei Monti”.
Il Miracolo della Peste (1630): Durante la terribile epidemia di peste narrata da Alessandro Manzoni, i Lanzichenecchi seminarono morte in tutta la Valsassina. Pagnona fu uno dei pochissimi paesi (insieme a Premana, Indovero, Narro e Moggio) a essere risparmiato dal contagio. Questo fu possibile grazie all’isolamento e al rigidissimo blocco degli accessi imposto dagli abitanti.
Patrimonio Architettonico: L’edificio storico di maggior pregio è la Chiesa di Sant’Andrea, le cui origini risalgono al 1200 circa. Fu consacrata da San Carlo Borromeo nel 1566 e ampliata nel 1665 con la costruzione del campanile.

Pian delle Betulle
La storia del Pian delle Betulle è legata alla chiesa alpina, costruita dopo un voto fatto dagli Alpini del Battaglione Morbegno durante la Seconda Guerra Mondiale in Albania. La chiesa, completata nel 1959, è dedicata a tutti gli alpini caduti e ospita una Icona Russa e un museo nella cripta. Ogni anno, la prima domenica di settembre, si tiene una cerimonia commemorativa. Oltre alla storia, il Pian delle Betulle è oggi noto anche come località sciistica e meta turistica estiva.
Il Pian delle Betulle chiamato così per la presenza di un grande bosco Secolare di betulle da cui prende il nome.
Parco Naturale : sul percorso della passeggiata dall’Alpe di Paglio a Pian delle Betulle al termine di una salita con sculture nei tronchi d’albero sulla vostra sinistra e’ visibile un recinto che accoglie un gruppo di Cervi da ammirare in tutta la loro maestosità.
Parco Avventura : nell’ultimo paradiso come viene nominato in tutta la Valsassina il Pian delle Betulle . Una località tranquilla e senza rumori, un luogo incontaminato, ricco di boschi, dove riscoprire il benessere e la natura.
I percorsi del parco sono totalmente immersi nella natura, strutturati in sentieri sospesi in aria, tra tronchi, passerelle di legno, ponti nepalesi e liane, che collegano gli alberi tra loro. Massimo divertimento, zero rischi: grazie alla presenza costante degli istruttori e alle migliori attrezzature l’unico vostro pensiero sarà divertirvi!

Alpe di Paglio
L’Alpe di Paglio è un alpeggio a 1450 m s.l.m. nel comune di Casargo, storicamente legato all’attività di alpeggio e all’estrazione mineraria, in particolare della fluorite. Le miniere, attive tra il 1929 e il 1981, estraevano la fluorite per l’industria metallurgica, mentre l’alpeggio è tuttora un’area di interesse per il turismo e la lavorazione dei prodotti tipici locali, come dimostra la presenza di rifugi e la vicinanza alla funivia per il Pian delle Betulle.

Alpe del Giumello
La storia dell’Alpe Giumello è legata a tradizioni pastorali, al turismo montano e, più recentemente, allo sviluppo di attività sportive e ricreative. Le sue origini risalgono a più di un secolo fa, con la valorizzazione della gastronomia locale
Chiesa di Sant’Ulderico: A 1392 metri sul livello del mare, si trova la chiesa alpina, che risale all’XI secolo e conserva murature romaniche.
Ospiti illustri: Tra gli ospiti dell’Alpe Giumello vi fu anche il premio Nobel della Fisica Frank Powel, deceduto lì nel 1969.